Proposte per sciare in primavera ed estate nelle Dolomiti (con le pelli di foca)

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  • 08/06/2021
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Non ci sono veri e propri impianti dedicati alla pratica dello sci estivo in Dolomiti. Tuttavia, quando la stagione invernale termina e le seggiovie non sono più in funzione, ci sono molte possibilità per continuare a sciare, sia sulle piste (che non verranno più battute) che fuoripista.

Attenzione, c'è un "ma": questi percorsi si possono fare solamente con le pelli di foca. Quando non ci sono più funivie, seggiovie, cabinovie e skilift che ci portano in quota è necessario risalire i pendii con le pelli di foca e, soprattutto, con le nostre forze.

Attenzione: sulle piste non ci sono più i controlli e quando ci si allontana dalle piste è assolutamente necessario saper valutare la sicurezza e stabilità del manto nevoso!

Contrasti inverno-estate
In tarda primavera si scia con panorami che offrono magnifici contrasti tra le stagioni.

Dove sciare in tarda primavera ed estate in Dolomiti

Ci sono moltissime possibilità per continuare a sciare fino a fine maggio e qualche volta, negli anni più nevosi anche fino a giugno inoltrato (e spesso con grandi soddisfazioni).

Alcune delle possibilità più interessanti nelle Dolomiti per fare sci tardo-primaverile e pre-estivo sono elencate di seguito. Se avete altre idee inviatemi una email e le aggiungo, grazie.

Cima bocche da nord

La salita a Cima Bocche da Nord è uno degli itinerari più belli della zona sciistica di Passo San Pellegrino. L'esposizione della prima parte della salita è a pieno Nord e questo, assieme alla quota di partenza che è di poco inferiore ai 2000 m slm fa in modo che la neve si mantenga sempre almeno fino a maggio.

La vetta di Cima Bocche è una delle più panoramiche del Lagorai e si trova a cavallo tra le Pale di San Martino, le Dolomiti Venete e le Dolomiti dell'Alto Adige. In vetta il panorama è semplicemente straordinario, si gode di una vista a 360 gradi su una quantità di vette incredibili.

La discesa inoltre grazie alla sua regolarità, pendenza e ambiente regala sempre una sciata di altissimo livello.

Ho percorso questo itinerario a fine stagione invernale, qui trovate altre informazioni: salita tardo-primaverile a Cima Bocche da Nord.

Cinque torri con salita al Rifugio Nuvolau (o Ra Gusela o Averau)

Gita molto facile, semplice, soleggiata in un ambiente strepitoso.

Davanti a noi per tutta la salita abbiamo l'Averau ed il Nuvolau. Nei momento di pausa alle nostre spalle c'è la magnifica Tofana di Rozes e tutto il Lagazuoi

Ra Gusela
La cima Ra Gusela ed il Passo Giau viste dal Monte Nuvolau.

La risalita avviene per quelle che in inverno solo le piste del comprensorio sciistico delle Cinque Torri. L'unico tratto leggermente delicato è un attraversamento di pochi metri da fare in prossimità del Rifugio Nuvolau. Se c'è molta neve e la traccia è "buona" si passa senza quasi accorgersene.

Dal rifugio si gode di uno dei panorami più belli della zona di Cortina d'Ampezzo.

Una descrizione dettagliata di questa proposta di gita con le pelli di foca da fare a maggio (e a volte anche giugno) la trovate qui: skialp al Rifugio Nuvolau in tarda primavera.

Forcella Giau (A/R o anello piccolo)

La zona di Forcella Giau è un altro piccolo "frigorifero" delle Dolomiti Bellunesi. Dalla strada che sale allo spettacolare Passo Giau, circa a quota 1800 m slm c'è un piccolo parcheggio dal quale si parte direttamente con gli sci fino a volte anche a fine maggio.

Forcella Giau in primavera
Skialp a Forcella Giau in tarda primavera.

La salita a Forcella Giau può avvenire per la via più diretta risalendo il canalone sotto la forcella. Oppure, soluzione consigliata per fare un piccolo giro ad anello, risalendo i pendii che stanno sotto le pareti dei Lastoi de Formin. Si arriverà in questo modo a Forcella Giau per un percorso meno diretto ma ambientalmente più piacevole.

Per la discesa invece non ci sono dubbi: i pendii sotto forcella Giau sono i più ripidi e divertenti.

Forcella Giau con Mondeval (Monte Corvo Alto) o Lastoi di Formin

Rispetto alla classica gita con andata e ritorno a Forcella Giau questa è più "completa" ed ha diversi "togli-metti" di pelli di foca.

Giunti a Forcella Giau in lontananza si vede l'invitante pendio di Monte Corvo Alto 2455 m slm (Mondeval), un piano inclinato perfetto che sembra fatto apposta per sciare. 

Monte Corvo
Il Monte Corvo (Mondeval) visto da Forcella Giau.

Per raggiungere il Monte Corvo Alto dalla Forcella Giau conviene togliersi le pelli, scendere fino al Lago de le Baste (attenzione che il ghiaccio può non sorreggere il vostro peso), rimettere le pelli e salire ai 2455 m del Monte Corvo Alto.

Dalla vetta si gode di un panorama impareggiabile sul Pelmo. La zona è una delle più selvagge delle Dolomiti.

Il ritorno si fa per il percorso inverso e quindi: discesa dal Mondeval con una sciata sublime! Poi si ri-pella fino a Forcella Giau ed infine, ri-tolte le pelli, si scende per il vallone sotto Forcella Giau.

Forcella Giau con cima 2502

Arrivati a Forcella Giau è impossibile resistere al richiamo della vetta senza nome che si trova a poche decine di minuti dalla forcella. Si è soliti chiamare questa vetta "Cima 2502 m".

La salita a questa vetta apre le porte ad interessanti discese che si possono fare per i canalini che scendono in direzione Nord. Unica accortezza, per quelli più ripidi è assolutamente necessario sapere dove si mettono gli sci per non finire sopra salti di roccia senza via d'uscita.

Forcella Val d'Arcia del Pelmo e Forca Rossa

Pelmo Val d'Arcia
La Val d'Arcia del Pelmo rimane innevata fino a primavera/estate.

La Val d'Arcia del Pelmo rimane innevata sempre fino a inizio estate. Mettendo in conto un po' di portantina degli sci sullo zaino si possono fare belle sciate fino a giugno inoltrato.

Attenzione in discesa a qualche sasso affiorante e poco visibile. Per chi ha allenamento e confidenza con l'alpinismo una bellissima gita è la salita per il canalone della Forca Rossa e poi fino alla cima delle Crode di Forca Rossa. Questa gita si riesce a fare anche a giugno, ecco come di presenta: skialp alle Crode di Forca Rossa del Pelmo a giugno.

Croda negra

Altra classica della zona di Passo Falzarego. Conviene partire parcheggiando dove parte la seggiovia Col Gallina. Si risale la prima parte della pista blu Limedes che va seguita fino ad arrivare sotto le rocce della Croda Negra.

Croda Negra a giugno
Panorama sul Lagazuoi durante la salita alla Croda Negra (2 giugno).

Si risale con attenzione il fianco Ovest della montagna e si supera il salto roccioso passando per uno dei "punti deboli" della montagna togliendo gli sci. 

Rimessi gli sci ai piedi in pochi minuti con una aerea pala innevata si giunge alla panoramica vetta.

Risalita della pista Sylvester di Brunico

Le piste che dal Plan de Corones - Kronplatz scendono verso Riscone mantengono sempre molto a lungo la neve. E, come se non bastasse la loro ottima esposizione, ogni anno vengono preparate con un grande fondo di neve artificiale

Tutto questo porta ad avere una interessante possibilità per fare allenamento con le pelli di foca partendo quasi dai parcheggi del comprensorio. Il dislivello da coprire si aggira attorno ai 1200 m.

Zona del versante Nord del Cristallo

Altro eccezionale "frigorifero" delle Dolomiti è tutta l'area Nord del Monte Cristallo.

Tra Carbonin e Passo Cimabanche ci sono numerosi itinerari che mantengono la neve fino a tarda primavera

Per affrontare  questi itinerari però è richiesta una abilità ed una capacità di valutazione dei rischi molto maggiore rispetto ad altri itinerari. La zona è spesso soggetta a valanghe ed a scariche di neve e sassi. Da frequentare solamente dopo una attenta valutazione.

Cadini di Misurina

Un altro parco giochi delle Dolomiti.

Panorama da Forcella del Nevaio
Panorama da Forcella del nevaio ad aprile inoltrato dopo una tempesta di neve.

I parcheggi attorno al Lago di Misurina si trovano ad una quota di tutto rispetto essendo oltre i 1800 m.

L'esposizione del terreno mantiene la neve molto a lungo. Il risultato è che mettendo in conto un breve tratto da fare con gli sci sullo zaino si riesce a pellare anche a maggio inoltrato (se non fino a giungo alcune volte).

Itinerari classici, non eccessivamente impegnativi e perfetti per una sciata primaverile sono la Forcella della Neve e la Forcella del Nevaio.

L'ambiente è uno dei più selvaggi ed isolati delle Dolomiti.

La salita al rifugio Auronzo

Questa gita è molto semplice e può essere fatta anche dai principianti. Si sale ripercorrendo quella che in estate è la strada asfaltata che porta al Rifugio Auronzo sotto le Tre Cime di Lavaredo.

In inverno si sale per una facile e rilassante strada panoramica da fare in compagnia.

La discesa non è una delle più adrenaliniche e spettacolari della zona ma in questa gita quello che conta è il panorama e l'ambiente.

Piccolo Colbricon

Giunti a Passo Rolle dopo la stagione invernale è impossibile non notare quanta neve ci sia sulla propaggine del Lagorai che "confina" con le Dolomiti. Il grande vallone che si vede è il Colbricon ed il Piccolo Colbricon.

Anche questa è una escursione diventata negli anni una grande classica dello scialpinismo primaverile in Dolomiti.

Non è lunghissima ed il dislivello è inferiore ai 1000 m. Però il panorama che si gode dalla cima sulle Pale di San Martino è di prim'ordine.

Salita alla Tognazza

La Tognazza è il monte che domina Passo Rolle. Praticamente è dove arriva la seggiovia Paradiso.

Risalita pista Paradiso
Risalita della pista nera Paradiso di Passo Rolle in tarda primavera (fine maggio).

La pista Paradiso grazie alla sua quota ed esposizione rimane innevata anche fino ad inizio giugno. Parcheggiando a Malga Rolle e portando gli sci in spalla per il sentiero che si dirige verso la partenza degli impianti è possibile, risalendo la pista e poi scendendola, godere di una veloce e bella sciata ideale per un'uscita mattiniera o pomeridiana.

Altra bella sciata si può fare nel magnifico vallone a Sud-Ovest della seggiovia Paradiso.

Ghiacciaio del Travignolo

La salita al Passo del Travignolo dalla Val Venegia è uno degli itinerari più ambiti della zona sia in veste invernale che primaverile. In tarda stagione conviene partire da Baita Segantini e con un lungo traverso immettersi nel maestoso ghiacciaio del Travignolo

Si risale quello che rimane del ghiacciaio piuttosto agevolmente finché, in vista del Canale del Travignolo la pendenza inizia ad accentuarsi (e non di poco).

Tolti gli sci e calzati i ramponi si sale con estrema attenzione fino al Passo del Travignolo.

Canale Travignolo
Uno dei passaggi chiami del ripido Canale Travignolo tra Cimon della Pala e Vezzana.

La discesa per il ripidissimo canalino richiede neve di buona qualità ed abilità sciistiche di alto livello. In tarda stagione primaverile bisogna prestare moltissima attenzione ai frequenti sassi che scendono dalle pareti del Cimon della Pala e della Vezzana.

Dal rifugio Lunelli verso il passo della sentinella

Quando il rifugio Lunelli è raggiungibile in auto, la zona del Vallon di Popera diventa una interessante opzione per una sciata tardo-primaverile. Una delle gite più naturali è la salita al Passo della Sentinella oppure alla Forcella Popera

Canalone del Latemar

Questa è una delle gite in assoluto più belle e famose delle Dolomiti! Il canalone del Latemar è un ripido vallone che mantiene la neve fino a estate inoltrata che domina la Val d'Ega.

Negli anni più generosi di neve è possibile raggiungere il canalone del Latemar sci ai piedi anche fino a maggio. A tarda primavera invece, parcheggiando in prossimità della Epircher Laner Alm, bisognerà portare gli sci nello zaino fino alla base del canalone solitamente sempre molto innevata a causa delle poderose valanghe che vi si accumulano. 

Canalone del Latemar
Foto del maestoso canalone del Latemar ripresa a maggio.

"Skialp Paradise" del Sella (Funivia Sass Pordoi)

L'impianto di risalita della Funivia del Sass Pordoi merita un paragrafo a parte perché apre le porte ad un autentico paradiso per lo sci tardo-primaverile ed in alcuni anni anche estivo.

Sella a giugno
Classica situazione neve sul Sella a inizio giugno.

Solitamente la funivia apre la stagione estiva verso la fine di maggio, a volte anche prima attorno al 20 maggio.

La funivia porta in pochi minuti a quasi 3000 m slm ed in quota non è raro che il Sella sia molto innevato anche fino ad inizio giugno.

Tutta la traversata del Sella dalla stazione della funivia fino ai canali che scendono verso Nord (e nei quali la neve si mantiene fino ad estate inoltrata) è fattibile per molte settimane .

Con l’apertura della funivia del sella si apre la possibilità di poter sciare una miriade di itinerari strepitosi a patto che si usino 2 auto: una si lascia il Passo Pordoi (da dove si parte) e l'altra si porta al mattino presso l’arrivo dell’itinerario che si andrà a fare.

Itinerari di sci primaverile ed "estivo" sul Sella

La lista seguente riporta gli itinerari più belli che si possono fare in tarda primavera partendo dal passo Pordoi e salendo con la funivia del Sass Pordoi.

Attenzione: anche in primavera ed estate è necessario che il manto nevoso sia ben assestato e vanno sempre valutate le condizioni di pericolo.

Forcella Pordoi

È il primo itinerario che diventa "non sciabile" sul Sella. La discesa è tutta esposta a sud e prende il sole da mattina a sera.

Negli anni con tantissima neve tuttavia si riesce a fare tornando anche sci ai piedi alla stazione di valle per qualche giorno successivo all'apertura della funivia. Ci sono però anche anni in cui è raramente fattibile addirittura in inverno.

Forcella Pordoi
Forcella Pordoi: non sempre il meteo, anche in tarda primavera o estate, è dei migliori.

Quando è fattibile può essere visto come un ottimo "riscaldamento" prima di avventurarsi sugli altri itinerari del Sella (a patto di mettere in conto un doppio biglietto per la risalita).

Col Alton

Scesi dalla funivia del Sass Pordoi, quando ci si dirige per la prima volta verso la Forcella Pordoi è impossibile non notare l'elegante canalone che si trova "sotto" il Rifugio Boè

Il canale Col Alton è un bellissimo intaglio nelle rocce del Sella ideale per prendere confidenza con lo sci ripido in canale. La sciata termina in Val Lasties quindi bisogna prevedere una pellata per tornare a Forcella Pordoi.

Val Mezdì

La Val Mezdì non ha quasi bisogno di presentazioni: è il grandissimo canalone che da sotto il Piz Boè scende fino ai pascoli di Colfosco. Si tratta senza ombra di dubbio di uno degli itinerari di fuoripista più famosi e frequentati delle Dolomiti.

A tarda primavera, prevedendo una seconda auto a Colfosco è spesso possibile fare una bella sciata arrivando a pochi metri dai pascoli e dagli impianti di risalita della Val Badia. Quando la neve scarseggia per rendere il rientro più piacevole basta mettere nello zaino un paio di scarpe da trekking.

Val Setus

La Val Setus si può definire la sorella "difficile" della Val Mezdì. Il percorso della Val Setus è più lungo ed articolato rispetto a quello della Val Mezdì però la sciata regala molto spesso una maggior soddisfazione.

L'ingresso è molto ripido pertanto è conviene fare con molta attenzione in caso di neve dura o ghiacciata. Se siete indecisi sulle condizioni della neve, anziché arrivarsi dalla Funivia del Sass Pordoi conviene risalirlo da sotto.

Val Culea

Uno degli itinerari più avvincenti, appaganti e completi del Sella.

Val Culea
Skialp a giugno in Val Culea a piccol sul Passo Gardena.

Si scende per un canale che è a "goccia" sul Passo Gardena dotato di una estetica incredibile e di un ambiente oltremodo affascinante. 

Per raggiungere la parte alta della Val Culea bisogna risalire una ripida forcella che richiede un certo impegno fisico. L'ambiente e la discesa però ripagheranno al 100% la fatica fatta.

Canale Holzer

Solo per i più esperti e preparati. È assolutamente necessario informarsi sulla quantità di neve presente nel canale ed anche sulla sua qualità.

In caso di neve dura e ghiacciata è da evitare nel modo più assoluto: una caduta significherebbe il rischio di farsi molto male.

Per capire al meglio come sono le condizioni conviene risalirlo con ramponi e piccozza partendo dalla Val Lasties.

Marmolada

Quando l'estate si avvicina la parte del leone è senza ombra di dubbio fatta dagli itinerari sulla Marmolada, il ghiacciaio più esteso delle Dolomiti.

Fine aprile in Marmolada
Una splendida giornata con neve fresca a fine aprile in Marmolada, zona Pian dei Fiacconi.

Viene naturale (ed è spesso anche l'unica possibilità) fare le ultime siate di stagione in quello che è il più grande ghiacciaio delle Dolomiti. O meglio, con grande tristezza, dobbiamo dire "in quello che rimane del più grande ghiacciaio delle Dolomiti".

Finché la copertura del manto nevoso lo permette è possibile salire fino a Punta Penia che è la cima più alta di tutte le Dolomiti partendo direttamente dai parcheggi di Passo Fedaia o della Diga del Fedaia.

Itinerario molto più semplice è la salita a Punta Rocca dove arriva la funivia della Marmolada. La salita per la pista o per l'itinerario Lydia a Punta Rocca è sempre una bella avventura, lunga, rilassante e con una piacevole discesa .

Nei dintorni, per i più preparati ed esperti ci sono una enorme varietà di itinerari anche verso la zona del Piccolo Vernel e di Forcella Marmolada.


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